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15

lug
2016

In Pensieri in libertà

Ero Ambientalista – dizionario impertinente sull’ecologia e dintorni

Pubblicato da Europa Edizioni il mio ultimo saggio

On 15, lug 2016 | No Comments | In Pensieri in libertà | By aldo

“Ero ambientalista – Dizionario impertinente sull’ecologia e dintorni”
di Aldo Ferretti – Prefazione di Roberto Della Seta
Europa Edizioni – collana Fare Mondi – 225 pagine
Giugno 2016 – Prezzo di copertina: € 15,90
ISBN 978-88-6854-898-8

Il testo presentato è un saggio, una mia analisi partigiana di come e dove sta andando il mondo, riflessione vista e raccontata in ottica di critica ambientalista e presentata con spunti di valutazione per singolo argomento affrontato, riassunti in ordine alfabetico, come le voci di un dizionario. Tutto il discorso (e le voci “enciclopediche” che ne conseguono), verte sul significato di ambientalista, mettendone in evidenza la molteplicità delle interpretazioni. Del resto chi al giorno d’oggi non si definisce tale? Si può essere ambientalisti da vegetariani o da carnivori, da statalisti o da liberisti, da animalisti o persino da sostenitori della caccia. L’ambientalismo non è un’ideologia, come spiegato bene nella prefazione di Roberto Della Seta, l’ambientalismo semmai è un metodo, è la consapevolezza che “il mondo è tutto attaccato”. Ma se tutti ci crediamo ambientalisti, l’ambientalismo, come corrente di pensiero, diventa schizofrenico.
Mi permetto di evidenziare alcuni argomenti su cui aleggiano troppe incongruenze e su cui i vari ambientalismi sono chiamati a dare delle risposte. Ad esempio, in tema energetico ci sono organizzazioni che puntano al massimo per sensibilizzare e promuovere l’uso delle rinnovabili (esempio Legambiente) ma ci sono anche quelle che fanno ricorso al TAR contro tali impianti, magari gli stessi sostenuti dai “colleghi” (esempio Italia Nostra). Ci sono organizzazioni contrarie alle centrali nucleari (esempio Greenpeace) e quelle decisamente a favore (esempio FareAmbiente). In tema di rifiuti tutti i comitati spingono per la raccolta differenziata ed il riciclo ma poi quando gli impianti (di compostaggio, di recupero o trattamento) si devono costruire vicino casa propria allora cominciano subito i distinguo. Ci sono “ambientalisti” che vogliono gli impianti in mano pubblica ma ci sono anche quelli che gridano subito al conflitto di interesse (i controllori non possono essere i controllati). È evidente che non bisogna “fare di tutta l’erba un fascio”, ma obiettivamente la confusione regna sovrana. Ed io, che “ero” ambientalista, me ne chiamo volentieri fuori.
Nel libro cerco di spiegare, con linguaggio ironico (persino sarcastico, da buon toscano) la complessità delle questioni ambientali e la loro non facile gestione, e di come esista sempre un rovescio della medaglia, o se si preferisce, “non si distribuiscono pasti gratuiti”: in ecologia, come in economia, ogni guadagno può essere raggiunto solo con un costo. Ma tutti pretendono i guadagni, senza pensare troppo ai costi. Molti slogan e campagne ad effetto fanno presa sull’opinione pubblica (rifiuti zero, energie rinnovabili, ecc.) ma io cerco di dimostrare come, spesso, dietro ci sia solo la demagogia dell’ambientalista di turno, che magari in nome dell’interesse pubblico cura invece interessi privati (il proprio “giardino”, il proprio bacino elettorale, il proprio business, ecc.).
Questo alfabeto dell’ambiente riesce a collegare (almeno spero) alcuni temi, anche apparentemente distanti, attraverso cenni biografici, spunti autobiografici, rassegne stampa, studi e pubblicazioni che ripercorrono fondamentalmente questo inizio millennio, in cui tutti parlano sempre più di ecologia (“non ci sono più le mezze stagioni”) senza mai entrare nel merito dei problemi (figuriamoci delle soluzioni).
Il testo, supportato da aneddoti e citazioni che rendono ogni argomento più discorsivo e accattivante, si rivolge al vasto pubblico, senza particolari intenzioni didattiche o accademiche, da considerarsi semmai un saggio di facile lettura anche per coloro che non sono particolarmente eruditi su alcuni temi, come quelli più tecnici. Del resto l’ambientalismo è intriso di ecologia e quest’ultima è una scienza e come tale va trattata e divulgata. In ogni caso ho cercato di rendere anche le nozioni scientifiche e/o storico-filosofiche comprensibili con esempi, note e citazioni.

Indice
PREFAZIONE di Roberto della Seta
INTRODUZIONE
A. Come Agricoltura (produrre cosa e per chi?)
B. Come Bio (ovvero la potenza del marketing)
C. Come Compost (tanta fatica e poi neppure a regalarlo)
D. Come Darwin (eppure c’è ancora chi crede che era solo una teoria)
E. Come Entropia (una parola incomprensibile per una cosa banalissima)
F. Come Fukushima (riparlare di nucleare porta male)
G. Come Green economy (e la decrescita felice?)
H. Come Haeckel (Ernst che inventò l’ecologia)
I. Come Inceneritore (in nord Europa sono tutti strulli?)
J. Come Joule (l’energia che vogliamo)
K. Come Kilo (nanoparticelle contro megatonnellate)
L. Come Lego (la plastica non è solo un gioco)
M. Come Metropoli (vado a vivere in città)
N. Come Nimby (l’Italia dei mille campanili e mille comitati)
O. Come Ozono (il buco che non c’è più)
P. Come PIL (benessere o benavere?)
Q. Come Quo vadis? (se non cambiamo strada arriviamo proprio dove volevamo andare)
R. Come Rifiuti (se erano risorse non li chiamavano rifiuti)
S. Come Sviluppo (da quello insostenibile alla pace nel mondo)
T. Come Telecomunicazioni (una società mica tanto immateriale)
U. Come Urbanistica (come ti immagino il territorio)
V. Come Virtuosi (e di chi crede alle favole)
W. Come WTO (la grande abbuffata)
X e Y. Come i Cromosomi (questioni di genere e di demografia)
Z. Come Zero (chilometri, rifiuti, impatto e… condotta)
CONCLUSIONI
BIBLIOGRAFIA

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