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12

dic
2016

In Pensieri in libertà

La costituzione più bella del mondo è salva…

Però adesso leggetela bene: il popolo non è proprio "sovrano assoluto" ed il premier non lo scelgono i cittadini. Quindi evitate di dire castronerie.

On 12, dic 2016 | No Comments | In Pensieri in libertà | By aldo

Comunque abbiate votato (o non votato), il risultato del recente referendum è stato lapidario: la costituzione più bella del mondo non si cambia. Bene, male, peccato, ohibò. Ognuno è libero di pensarla come meglio crede ed in un Paese democratico si vota e ci si conta. Tuttavia questa nostra stupenda “magna Charta” andrebbe letta (e capita), prima di essere contenti o dispiaciuti.

L’art. 1 della Carta recita “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Ed è proprio qui che casca l’asino. Il popolo è sovrano ma questo non vuol dire che decide sempre lui e che siamo in un regime di democrazia diretta. Da noi vige invece il regime di democrazia indiretta, o – appunto – parlamentare. Questo vuol dire che eleggiamo dei rappresentanti, a cui deleghiamo l’onere e l’onore delle scelte,  in nome nostro ma non per nostro conto (infatti l’ Articolo 67 recita: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. Tradotto vuol dire che una volta eletto, il rappresentante fa quello che gli pare. L’unica uscita di sicurezza da questo vincolo è fornita da nuove elezioni, che sono periodiche: se non ti va bene, non lo rivoti). L’uso degli strumenti tipici di democrazia diretta (come i referendum e le leggi di iniziativa popolare) è molto limitato e regolamentato dalla stessa Costituzione, non se ne può e non se ne deve abusare (anche perchè, verrebbe da ricordare, che il popolo, chiamato da Ponzio Pilato a scegliere tra Gesù e Barabba, scelse quest’ultimo….).

Questo per inquadrare quanto conta il popolo.

Poi c’è  la questione di chi sceglie il Governo. L’articolo 92 della Costituzione disciplina la formazione del Governo con una formula semplice e concisa: “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri“.  Il seguente art. 94 specifica che “Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere […] Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia”. Tradotto vuol dire che non sono i cittadini a scegliere il Governo! E’ il Presidente della Repubblica che sceglie il Capo del Governo e che questi deve poi ottenere la fiducia del Parlamento. Se non la ottiene, il capo dello Stato deve scegliere un altro primo ministro, fino a quando non trova una maggioranza parlamentare che lo sostenga. Se non lo trova, l’unica possibilità che gli rimane è quella di sciogliere il Parlamento ed indire nuove elezioni, nella speranza che si formi una nuova maggioranza in grado di sostenere un nuovo governo.

Quindi cari Salvini, Meloni, Grillo e compagni, smettete di prendere in giro gli italiani (almeno quelli che non hanno mai letto la Costituzione o che se lo hanno fatto, sicuramente non l’hanno capita) urlando allo scandalo perchè ancora una volta il Capo del Governo non viene scelto dai cittadini ma dal “Palazzo”. E’ scritto nella Costituzione, proprio quella che non avete voluto cambiare.

Ricapitolando: nelle ultime elezioni (circa tre anni fa) abbiamo eletto un Parlamento, all’interno del quale i deputati ed i senatori hanno deciso (e decidono) in piena autonomia se stare in maggioranza o all’opposizione, se appoggiare questo o quel Governo, indicato dal Presidente della Repubblica, il quale non ha proprio nessun obbligo di sciogliere le Camere ed indire le elezioni fintantochè in Parlamento ci sarà una maggioranza.  E’ quello che è successo con Letta, con Renzi e adesso con Gentiloni. Non è uno scandalo, è la norma.

Questo dice la Costituzione più bella del mondo. L’avete voluta (e difesa) la bicicletta? Allora pedalate.

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