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09

ott
2008

In Le mie pubblicazioni

Coldiretti e Novamont lanciano la “Bioraffineria integrata nel territorio”

Il programma dell’Energy Planet alla Fiera di Vicenza

On 09, ott 2008 | No Comments | In Le mie pubblicazioni | By aldo

 

LIVORNO. Che le nuove tecnologie dedicate alla produzione di energie alternative e modelli di sviluppo eco sostenibili siano il vero grande business dei prossimi anni è testimoniato dalla grande quantità di eventi fieristici organizzati al riguardo. Una nuova proposta viene da Fiera di Vicenza con Energy Planet, che ha aperto oggi e sarà visitabile fino al 12 ottobre 2008. Quattro giorni all’insegna dell’innovazione, dedicati alle energie rinnovabili, alle soluzioni di domotica e sistemi di building automation, alle proposte di edilizia per il risparmio energetico e bioedilizia. Rivolto ai professionisti, ma anche al pubblico, prevede un ricco programma di convegni e incontri, con l’obiettivo finale di far crescere la consapevolezza nei confronti delle problematiche ambientali e dello sviluppo sostenibile, proponendo soluzioni in grado di promuovere un futuro più pulito ed ecologico al nostro paese. Tra gli incontri aperti al pubblico, spiccano l’evento inaugurale dal titolo “Una mano al pianeta”, appuntamento presentato da “The Climate Project”, organizzazione mondiale nata seguendo la mission ambientale di Al Gore e l’incontro di domenica con il climatologo Luca Mercalli, Presidente della Società Metereologica italiana, molto conosciuto al grande pubblico per le sue presenze televisive. Con lui si discuterà di “Crisi climatica ed energetica: quali strategie per il futuro?”.

Tra gli appuntamenti dedicati agli addetti ai lavori ricordiamo invece il convegno promosso da Chimica Verde, venerdì 10 ottobre, alle ore 14, presso la sala Palladio, che intende presentare quanto già è stato realizzato in Italia nel campo delle agrienergie, biolubrificanti, bioplastiche, ma anche dibattere le prossime scelte politiche e le linee guida necessarie per uno sviluppo di filiere locali coerenti con i principi di sostenibilità ambientale. Un esempio concreto per un sistema integrato tra chimica, agricoltura, industria ed ambiente per uno “sviluppo veramente sostenibile” e a basso impatto ambientale è fornito dal Mater-Bi., la bioplastica sviluppata da Novamont, biodegradabile e compostabile, che è in grado di garantire prestazioni del tutto simili alle plastiche tradizionali, ma contiene risorse rinnovabili di origine agricola. Diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti. Le bioplastiche possono contribuire quindi alla salvaguardia ambientale ridisegnando interi settori applicativi, incidendo sul modo di produrre le materie prime, sulla verticalizzazione di intere filiere agro-industriali “non food”, sul modo di usare i prodotti e di smaltirli, pensando all´innovazione, ma allargandola al territorio. Questa è la sfida del modello di “Bioraffineria integrata nel territorio”, realizzato grazie alla tecnologia Novamont e alla fattiva collaborazione con Coldiretti. Si concretizza così una filiera industriale a basso impatto ambientale che parte da mais e oli vegetali, rivitalizza l’innovazione agronomica, crea nuove opportunità per gli attori della filiera e minimizza l’uso di risorse energetiche di origine petrolifera. Novamont lavora su colture specializzate per tecnologie specifiche, rendendo le produzioni “non food” sinergiche e a supporto delle coltivazioni alimentari locali. Inoltre gli scarti generati in bioraffineria possono essere riutilizzati per produrre energia e intermedi chimici. Considerando gli 800000ha di terreni set aside del 2006 in Italia, si potrebbero produrre fino a 1,5-2 Ml ton di bioplastiche biodegradabili, corrispondente all’intero fabbisogno italiano di plastiche flessibili per l’imballaggio, senza intaccare la filiera alimentare anzi rafforzandola e minimizzazione l’impatto ambientale.

Aldo Ferretti

http://greenreport.it/web/archivio/show/id/15935

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