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16

set
2008

In Le mie pubblicazioni

Imparare giocando: l’ultima trovata dell´Onu per difendere lo strato di ozono

On 16, set 2008 | No Comments | In Le mie pubblicazioni | By aldo

LIVORNO. Il 16 settembre è ormai da 21 anni, la Giornata internazionale per la protezione della fascia di ozono, ricorrenza nata per celebrare la firma del protocollo di Montreal per la lotta globale ai freon, composti chimici che provocano la distruzione di questo sottile ma fondamentale gas che dalla stratosfera protegge il pianeta (ed i suoi abitanti) dalle radiazioni ultraviolette. Proprio questa mattina, nei due quartier generali delle Nazioni Unite (New York e Nairobi), sotto lo slogan “Montreal Protocol – Global partnership for global benefits” le principali Agenzie e Programmi, come l’Unep, Unesco, Unicef, Who/Oms, hanno annunciato il lancio su scala globale di “High Sky”, nuovo pacchetto educativo per le scuole secondarie di tutto il pianeta, dedicato proprio ai problemi della protezione e conservazione della fascia di ozono.

Questo materiale didattico (attualmente disponibile in inglese e francese, le lingue ufficiali dell’Onu) è stato studiato per gli adolescenti (13-16 anni) ed include un manuale per gli insegnanti, una guida per gli studenti ed una serie di gadget e prodotti multimediali. Inoltre sarà possibile (per le scuole dei paesi sviluppati….) collegarsi al sito internet www.ozzyozone.org per interagire ulteriormente e sfidare le altre scuole in simpatici giochi e gare dal forte contenuto didattico.

Le mascotte di questa campagna di educazione ambientale sono una coppia di due simpatici personaggi dei fumetti, Ozzy e Zoe Ozone che, forse per par condicio internazionale, sono marchi registrati dal governo delle Barbados…

L’approccio educativo innovativo di “High Sky” sta proprio nell’utilizzare il gioco di ruolo come strumento didattico: gli studenti assumono la mansione di giornalisti di una importante agenzia di stampa e devono scrivere un articolo per informare il mondo sull’attuale situazione del buco dell’ozono e le sue ripercussioni sui cambiamenti climatici e sullo stato di salute del pianeta Terra.

In un periodo storico dove l’allarmismo e la concentrazione dell’opinione pubblica e degli organi di informazione è riservata quasi esclusivamente ai soli cambiamenti climatici e alle sue disastrose conseguenze (vedi non ultimi gli uragani), riportare l’attenzione anche sull’indiscusso successo ottenuto dal protocollo di Montreal è sicuramente utile e cogente. Se infatti in “appena” 20 anni si è riusciti a livello globale a ridurre del 96% la produzione dei gas killer della fascia di ozono (i famosi Cfc e Hcfc) e quindi sicuramente si riuscirà a rispettare la totale messa al bando entro il 2010 (come sancito dai firmatari), appare ancora più grave il fatto che non si riesca a fare altrettanto (anche con scadenze più realistiche) con l’altro famoso protocollo, quello di Kyoto, che dovrebbe ridurre invece la produzione di gas climalteranti per contrastare l’effetto serra. Per questo motivo educare e sensibilizzare la nuove generazioni sullo stato di salute del nostro pianeta è sicuramente un obbligo morale ma forse sarebbe opportuno far trovare alcuni di questi simpatici pacchetti didattici anche sul tavolo del prossimo G8

Aldo Ferretti

http://greenreport.it/web/archivio/show/id/15486

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