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26

ott
2012

In Pensieri in libertà

Rifiuti zero non fa rima con km. zero

L’impronta ecologica del guru ambientalista PAUL CONNETT

On 26, ott 2012 | No Comments | In Pensieri in libertà | By aldo

Chi si occupa di rifiuti e di ambiente ha sentito sicuramente parlare di  Paul Connett, professore emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton, New York  e ideatore della strategia «rifiuti zero». A dire il vero il professor Connett è famoso in patria per la sua battaglia contro l’uso del fluoro per contrastare la carie dentale (negli USA è diffusa la pratica di fluorare l’acqua potabile). Invece all’estero è conosciuto per la sua lotta agli inceneritori e per diffondere “buone pratiche” sulla gestione dei rifiuti. Tale fama, sempre per la precisione, non è di tipo accademico (sono praticamente inesistenti sue pubblicazioni scientifiche sull’argomento) ma legata soprattutto alle sue conferenze in giro per il mondo (sul suo CV, che potete trovare online, ne cita più di 1700, tenute in tutti e 5 i continenti). Conferenze prevalentemente tenute davanti a comitati di cittadini alle prese con la sindrome NIMBY (il famoso acronimo che indica l’attitudine delle persone di contestare gli impianti solo quando questi vengono costruiti vicino alle proprie abitazioni).  Ci sono numerose testimonianze (anche in questo caso basta fare una ricerca sul web) che parlano dell’incredibile astio (che si trasforma a volte in pura volgarità) del professore nei confronti dei termovalorizzatori  tanto da preferirgli  le discariche per quei rifiuti non riciclabili (ignorando a tal fine ciò che dice la direttiva europea 98/2008/CE e  la norma italiana che imporrebbe di non smaltire in discarica quei rifiuti con un elevato potere calorifero…).  La fobia del professore si concentra sulle emissioni degli inceneritori, la loro quantità e pericolosità. Peccato che egli, per propagandare le proprie tesi, inquini quanto un forno a letto fluido….

Prendendo spunto da un calcolatore dell’impronta ecologica, offerto da un sito internet ambientalista (su internet se ne trovano diversi), ci siamo divertiti a quantificare le emissioni di gas serra (espresse in tonnellate di CO2 equivalenti) riconducibili ai soli voli aerei effettuati dal professore per tenere le sue conferenze in giro per il mondo. Per maggior rigore scientifico abbiamo utilizzato una media ponderata, tenendo in considerazione una rosa di venti destinazioni principali, considerando le varie distanze, sia per voli nazionali (dentro i confini USA), sia per quelli continentali e intercontinentali.  A questi voli (con partenza da New York City) bisognerebbe aggiungere gli eventuali scali tecnici e anche i tragitti da e per gli aeroporti di partenza e di destinazione, ma non volevamo infierire troppo.  Ecco le venti destinazioni per la media ponderata:

  1. Classe economica volo diretto A/R  da NYC a SFO San Francisco (California):  0,73 ton. CO2 eq.
  2. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a ROM Roma (Italia):  1,22 ton. CO2 eq.
  3. Classe economica volo diretto di A/R  da NYC a DFW Dallas (Texas):  0,45 ton. CO2 eq.
  4. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a RIO (Brasile):  1,38 ton. CO2 eq.
  5. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a HND Tokyo (Giappone):  1,93 ton. CO2 eq.
  6. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a DXB Dubai (Emirati Arabi):  1,95 ton. CO2 eq.        
  7. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a MOW Mosca (Russia):  1,33 ton. CO2 eq.
  8. Classe economica volo diretto di A/R  da NYC a JNB Johannesburg (Sud Africa): 2,28 ton. CO2 eq.
  9. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a CAI Cairo (Egitto): 1,60 ton. CO2 eq.
  10. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a DEL Delhi (India): 2,09 ton. CO2 eq.
  11. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a SYD Sydney (Australia): 2,84 ton. CO2 eq.
  12. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a MIA Miami (Florida): 0,35 ton. CO2 eq.
  13. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a YYC Calgary (Canada): 0,66 ton. CO2 eq.
  14. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a BOS Boston (Massachusetts):  0,06 ton. CO2 eq.
  15. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a SEA Seattle (Washington): 0,69 ton. CO2 eq.
  16. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a TLV Tel Aviv (Israele): 1,62 ton. CO2 eq.
  17. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a MSY New Orleans (Lusiana): 0,38 ton. CO2 eq.
  18. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a ATL Atlanta (Georgia): 0,24 ton. CO2 eq.
  19. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a PHX Phoenix (Arizona):  0,69 ton. CO2 eq.
  20. Classe economica volo diretto di A/R da NYC a CHI Chicago (Illinois): 0,23 ton. CO2 eq.

Se moltiplichiamo la media ponderata che ne scaturisce, pari a 1,136 tonnellate, con i 1.700 viaggi dichiarati dall’esimio professore, si arriva ad un totale personale di 1.931,2 tonnellate di gas serra emesse in atmosfera per fare convegni sull’ambiente.  Di là da considerazioni etiche (del tipo: da che pulpito viene la predica), premesso che non si dovrebbe negare a nessuno il diritto di tribuna e di libera circolazione, il prof. Connett per essere a posto con la propria coscienza e veramente rispettoso della qualità dell’aria (anche nostra), dovrebbe almeno sborsare la ragguardevole cifra di 28.716 euro per compensare le emissioni prodotte ed a lui riconducibili, con l’acquisto di certificati verdi  (vedi protocollo di Kyoto  e il Clean Development Mechanism).

Morale della favola: Ma qualcuno si è premurato di avvertire il prof. Connett che da anni esistono le webcam (costo 7-8 euro) e software (anche gratuiti, come Skype) che consentono di fare video conferenze standosene tranquillamente seduti dietro la propria scrivania? E che magari in questo modo non s’inquina e si trova pure il tempo  per insegnare qualcosa ai propri studenti? (Sarà per questo che è “professore emerito” e non “ordinario”?).

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