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12

nov
2012

In Le mie pubblicazioni

Passa la catastrofe, cresce il Pil. Dopo Sandy i costruttori di auto si sfregano le mani?

On 12, nov 2012 | No Comments | In Le mie pubblicazioni | By aldo

L’uragano Sandy potrebbe consegnare alla rottamazione fino a 250.000 autoveicoli nuovi e usati (tra cui anche camion), una perdita che potrebbe portare a un picco di vendite di auto nuove, secondo una stima delle case automobilistiche e dei relativi concessionari, secondo quanto dichiarato al New York Daily News.

Fino ad ora, le case automobilistiche hanno riferito che circa 16.000 veicoli “nuovi di pacca” dovranno essere demoliti a causa dell’uragano che ha inondato le zone costiere in New Jersey e New York. Molte di queste vetture erano parcheggiate nel porto di Newark in attesa di essere imbarcate e spedite nei vari continenti, quando Sandy ha colpito.

Questa cifra potrebbe crescere ancora quando le due più grandi case automobilistiche negli Stati Uniti, General Motors e Ford Motor Co., annunceranno il numero dei veicoli persi a causa di Sandy. Infatti, a oggi, 15 giorni dopo l’inondazione del New Jersey, né Ford né GM ha fornito stime della loro perdita totale di veicoli.

Sandy, una delle più grandi tempeste che abbia mai colpito gli Stati Uniti, ha lasciato più di 8 milioni di abitazioni e aziende nel nord-est senza elettricità. Tutte le concessionarie di auto, tranne una manciata nel New Jersey e New York, sono comunque tornate in funzione già da mercoledì scorso, anche grazie all’ausilio dei generatori.

Sono adesso molti i cittadini con veicoli danneggiati che potrebbero essere interessati a sostituirli con una nuova vettura, e questo alla fine dovrebbe far aumentare le vendite, ha dichiarato Mark Schienberg, presidente della Greater New York Automobile Dealers Association. Schienberg ha comunque precisato che a causa delle conseguenze causate dall’ira di Sandy, «In questo momento, non credo che le vendite di auto siano tra i principali pensieri della gente».

Per stimolare il mercato tuttavia le grandi case automobilistiche offrono una qualche forma di sollievo finanziario, permettendo ai proprietari di rinviare i pagamenti per un massimo di tre mesi per i clienti nelle aree più colpite, fino alla fine dell’anno. Altre case forniscono contributi da 500 e 1000 dollari per chi ricompra la stessa auto (modello o marca).

Comunque queste cifre, che a noi sembrano enormi, sono ancora ben lontane dal triste record (per le auto) raggiunto con l’uragano Katrina che si abbatté nella regione del Golfo del Messico nel 2005, che danneggiò ben 325.000 vetture. Un solo uragano, in un giorno, ha liquidato le stesse auto che in Italia si rottamano in un anno (344.347 nel 2011).

Aldo Ferretti

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=18839&cat=Clima&sez=

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