Image Image Image Image Image
Scroll to Top

To Top

03

dic
2012

In Le mie pubblicazioni

Dall’obsolescenza programmata dei cellulari ai guinnes della stupidità

On 03, dic 2012 | No Comments | In Le mie pubblicazioni | By aldo

La grande compagnia telefonica americana AT&T ha appena annunciato che i suoi clienti hanno consentito la raccolta differenziata di 50.942 telefoni cellulari in una sola settimana, numero che è stato recentemente certificato come nuovo record del mondo dal Guinness World Records. Il successo dell’iniziativa è dovuto al fatto che la società ha iniziato un nuovo programma “trade-in”  in cui i consumatori possono scegliere di donare il “vecchio” telefonino a un ente di beneficenza o di guadagnare crediti AT&T per acquisti futuri.

Nel 2011, il colosso della telefonia ha raccolto circa 3 milioni di telefoni cellulari da destinare al riciclaggio e al quartier generale si aspettano di superare quel numero nel 2012. Lo stato del Texas è quello che ha riciclato il maggior numero di dispositivi, con 5.879 telefoni consegnati ai punti vendita.

Ma c’è chi ha contestato questo record. Sprint Nextel Corp. ne fa una questione di orgoglio, visto che è stato tra i primi ad aderire alla sfida per il riciclaggio elettronico lanciata da US EPA quest’anno, e si è affrettato a contestare l’attribuzione del Guinness dei primati dicendo che loro ritirano quattro volte quel numero ogni settimana.

L’azienda ha raccolto ben  11 milioni di dispositivi wireless nel 2011, una media di 211.500 a settimana. Un portavoce della società ha detto che non è un segreto che Sprint sia di gran lunga il leader in materia di sostenibilità ambientale nel settore portatile wireless.

Da parte loro, AT&T non hanno commentato la contestazione ed anche dal Guinness dei primati non è arrivata ancora nessuna dichiarazione. Ma al di là di chi vincerà questa sfida dei “primati” (intesi come record), la vera sfida di noi “primati” (intesi come ordine di mammiferi) sarebbe un’altra.

Possono gli esseri dotati di intelligenza e razionalità andar fieri di aver raccolto e avviato a recupero in un solo anno milioni di cellulari e altri dispositivi elettronici sapendo benissimo che tale cifra aumenterà di anno in anno e che questo non è dovuto ai virtuosismi dei consumatori ma all’obsolescenza programmata dalle case produttrici? Come possiamo andar fieri di cestinare (seppur in maniera differenziata) milioni di dispositivi elettronici solo perché dopo 12-18 mesi il mercato propone un modello più “smart” ed accattivante? Come si fa a trasformare con così grande disinvoltura un prodotto ancora funzionante (per il quale magari due anni prima abbiamo fatto la fila davanti ad un Apple Store…) in un rifiuto speciale anche pericoloso (RAEE)? 

La “rottamazione” delle apparecchiature elettroniche (come di tanti altri prodotti) è intelligente se queste sono rotte e non conviene in termini economici (e ambientali) ripararle. Ma la “rottamazione” fine a se stessa, magari solo per avere un buono sconto e/o per raggiungere un record, non è per niente intelligente. Non è, in entrambi i sensi del termine, roba da “primati”.

Aldo Ferretti

http://www.greenreport.it/_archivio2011/index.php?page=default&id=19244&lang=it

<< indietro