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23

gen
2013

In Le mie pubblicazioni

Sostenibilità ambientale e Pmi, questo matrimonio s’ha da fare

Dottori commercialisti e revisori contabili di tutto il mondo esortano le piccole e medie imprese a non rimanere indietro nella politica imprenditoriale ecologica

On 23, gen 2013 | No Comments | In Le mie pubblicazioni | By aldo

Le piccole imprese sono state spesso emarginate dal dibattito sulle pratiche di business sostenibile, e sono state lente  nell’adottare i miglioramenti e le best practices in tema ambientale. Nonostante rappresentino oltre il 90% delle imprese globali – e, in media, il 50% del prodotto interno lordo – le Pmi sono in ritardo sul fronte della sostenibilità.

Nell’Ue, solo il 29% delle Pmi ha introdotto misure per risparmiare energia o materie prime – rispetto al 46% delle grandi imprese – e solo il 4% ha un sistema globale di efficienza energetica in vigore. Questo è preoccupante – osserva l’Associazione internazionale dei dottori commercialisti e revisori contabili (Acca) – anche perché le imprese di piccole dimensioni hanno un impatto significativo (collettivamente) sulla produzione di inquinamento industriale.

Nel suo ultimo documento programmatico Embedding sustainability in SMEs – Incorporare la sostenibilità nelle Pmi, il Global forum Acca per le Pmi ha chiesto a una serie di “target group” (tra cui i responsabili politici, autorità di regolamentazione e professionisti della finanza), di agire per aiutare queste imprese a diventare più efficienti e rispettosi dell’ambiente.

Siccome molte Pmi sono gestite direttamente dai proprietari, senza azionisti o consigli di amministrazione a cui rispondere, e spesso hanno più libertà di attuare pratiche di sostenibilità – ma anche di ignorarle.  Le Pmi hanno bisogno di essere informate circa i guadagni che si possono ottenere attraverso una maggiore efficienza, sostiene l’Acca: si indicano così nel documento le varie possibilità di supporto, quali le sovvenzioni, l’assistenza finanziaria e gli incentivi che sono già disponibili per quelle aziende che si impegnano a ridurre le emissioni o ridurre gli sprechi.

Acca esorta inoltre gli organismi di consulenza e di revisione contabile a diventare più proattivi nel dibattito sulla sostenibilità delle Pmi, assistendo i propri  membri con gli strumenti giusti e le risorse per aiutarli a sviluppare questa nuova politica imprenditoriale., anche adottando dei meccanismi di comunicazione in grado di dimostrare la responsabilità in questo campo.

Aldo Ferretti

http://www.greenreport.it/_archivio2011/index.php?page=default&id=19956&lang=it

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