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10

ott
2013

In Pensieri in libertà

Non ci possiamo permettere questo stile di vita.

Riflessioni su debito pubblico, Earth overshoot day e le discariche

On 10, ott 2013 | No Comments | In Pensieri in libertà | By aldo

Un po’ come una famiglia che non riesce a far bastare lo stipendio fino a fine mese, anche la popolazione mondiale finisce le risorse naturali messe a disposizione dalla Terra molto prima della fine dell’anno.

Anche nel 2013, ricorda il Global Footprint Network, esattamente il 21 agosto, siamo arrivati all’‘Earth Overshoot Day’, il giorno in cui si finisce di utilizzare quello che il pianeta produce e si comincia ad andare “a credito” consumando le risorse del futuro. Dal 1970 l’impronta ecologica degli abitanti della Terra è più che triplicata, e a questi ritmi serviranno le risorse di due pianeti entro metà secolo, mentre per trovare un anno in cui invece si è consumato solo quello che la Terra ha prodotto bisogna tornare appunto ai primi anni ’70.

Dopo questa data manterremo il nostro debito ecologico prelevando stock di risorse ed accumulando anidride carbonica in atmosfera. Per quanto riguarda l’Italia in particolare i calcoli degli esperti hanno trovato che l’impronta è  quasi quattro volte superiore alla biocapacità del nostro paese.

E questo va di pari passo con il fatto che la nostra penisola ha accumulato il secondo debito pubblico del vecchio continente, costringendo gli italiani a pagare una spesa per interessi di circa 80 miliardi di euro all’anno (e pensare che in questi giorni le forze politiche si stanno duellando per trovare “appena” 4 miliardi per eliminare l’IMU…).

Quindi, prendiamo a prestito dalle future generazioni le risorse ambientali e prendiamo a prestito da altri stati (e istituzioni finanziarie) le risorse economiche che ci permettono questo stile di vita. Detto in altre parole più popolari, “stiamo vivendo a scrocco”. Quanto può durare ancora?

La soluzione a questa domanda interessa teorie sociologiche, economiche, etiche, filosofiche e perfino religiose.  Ognuno si potrà dare la risposta che vuole e magari trovare anche  il giusto link con le discariche e gli impianti di smaltimento dei rifiuti, che evidentemente sono l’effetto e non la causa dei problemi sopraesposti.

E razionalità vuole che per risolvere un problema, si deve agire sulle cause e non sugli effetti…

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