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01

lug
2014

In Le mie pubblicazioni

Il mercato delle auto elettriche: a batterie o a celle combustibili? Toyota e Tesla si sfidano con strategie diverse.

On 01, lug 2014 | No Comments | In Le mie pubblicazioni | By aldo

Toyota ha annunciato che la sua nuova vettura interamente elettrica (quindi non Ibrida come la Pryus)  si chiamerà Sedan FCV, veicolo a celle a combustibile e sarà in vendita in Giappone “prima di aprile 2015″ e sarà disponibile negli Stati Uniti e in Europa alcuni mesi più tardi, la prossima estate.

Toyota ha anche rivelato il design esterno finale della nuova vettura, che assomiglia molto al prototipo visto lo scorso autunno. E hanno detto che sarà disponibile al prezzo di circa 7.000.000 ¥, poco più di 50.000 Euro. Non un prodotto proprio economico e destinato alla grande massa…

La berlina Sedan FCV è quindi una macchina elettrica, ma non è come la Tesla S o la Nissan Leaf o la Ford Focus Electric, perché non ha batterie. Invece, ha una cella a combustibile, che è un “dispositivo” che estrae chimicamente l’energia da gas di idrogeno e lo trasforma in energia elettrica. Le uniche “emissioni” di questa vettura è vapore acqueo. Toyota si è mossa in modo più aggressivo verso le celle a combustibile, e sembra aver previsto (come azienda capace di ingenti investimenti) che le auto elettriche a batteria non rappresentano il vero futuro della mobilità sostenibile.

Ma questa macchina è costosa, al prezzo che Toyota ha annunciato, soprattutto non competitivo con i modelli base della Tesla Model S, che per la maggior parte delle persone rappresenta una proposta completamente diversa e molto più convincente.

Non è escluso tuttavia che ci potranno essere dei sussidi governativi per gli acquirenti di questi modelli “verdi”, e che potrebbero portare il prezzo verso qualcosa di un po’ più competitivo con gli ibridi di fascia più alta e così via, ma c’è da chiedersi quante persone saranno effettivamente disposte a spendere cifre così elevate per un auto ecologica.

L’altra questione è, naturalmente, la mancanza di infrastrutture, ci sono solo poche stazioni di rifornimento di idrogeno negli Stati Uniti (che rappresentano indubbiamente il principale mercato di riferimento) in questo momento e la maggior parte di loro sono nel sud della California, se si vive in Texas o Nebraska o Rhode Island o comunque lontano dall’area metropolitana di Los Angeles, si avranno serie difficoltà a rifornirsi una volta che l’auto entra in “riserva”. Per non parlare del vecchio continente, dove le stazioni a idrogeno si contano sulle dita di una mano.

Non è un caso che l’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, si sia lasciato a commenti leggermente denigratori alla notizia del lancio della nuova Toyota, ribattezzando la tecnologia a celle combustile (fuel cell) in  “Fool Cells”  (dove fool sta per pazzia). Naturalmente è nel suo interesse favorire  le auto a batteria elettrica e parlare male delle tecnologie competitive.

Ma è molto interessante il fatto che Toyota, che è il leader mondiale nel settore auto ibride e ha una indubbia competenza e esperienza su batterie e propulsione elettrica, stia facendo questa forte sterzata verso le celle combustibili. Vedremo nei prossimi mesi chi tra le due case automobilistiche ci ha visto giusto. Nel frattempo possiamo limitarci a vedere come si comporteranno le borse e a chi dei due daranno maggiore credito. Ieri a Wall Strett erano entrambe quotate con segno positivo (Toyota +0,69%, Tesla +0,42%).

Aldo Ferretti

http://www.greenreport.it/news/energia/auto-elettriche-batterie-celle-combustibili/

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